Alla ricerca del tesoro nel bosco di Muzzana del Turgnano

“Tartufo???…a Muzzana??? Nooo, non ci credo”

Ecco, questa è la frase più frequente che ci si sente dire quando si parla del tartufo bianco pregiato di Muzzana del Turgnano. Un tesoro, tanto raro quanto sconosciuto.

Il bosco di questo piccolo paese della bassa friulana è terreno fertile per la riproduzione dell’aromatico fungo. Ogni anno, durante l’ultimo weekend di Novembre si tiene la fiera “Tìfule in Fieste”, dove si possono gustare prelibatezze al gusto di tartufo. In uno stand allestito come un vero e proprio ristorante, con tanto di tavoli rotondi dalle candide tovaglie, cuochi professionisti in divisa da chef, dietro ai fornelli delle loro postazioni, cucinano sotto al vostro naso uovo, tartare di manzo, toç in braide, tagliatelle e filetto aromatizzati al tartufo.

Nel carnet degli eventi è inclusa anche una particolare asta di beneficenza, durante la quale, proprio come da Christie’s, si fanno le offerte a rialzo, per potersi accaparrare qualche grammo di goduria gustativa. Il ricavato dell’astata viene poi devoluto in beneficenza.

Tenete presente, che durante questo evento è possibile, prenotandosi, approfittare di un’iniziativa, a mio parere davvero speciale, cioè, passeggiare per il bosco di Muzzana, accompagnati dai professionisti dell’associazione e dai loro segugi, partecipando alla caccia al tesoro più gustosa della storia. Vi posso assicurare che addentrarsi in quel bosco, vestito d’autunno, vale sicuramente il peso della levataccia di Domenica mattina. è importante chiarire che, chi conduce la squadra di ricerca è sempre un professionista, dotato di patentino da raccoglitore, rilasciato dall’ ERSA FVG. Se non si è in possesso di tale licenza, si è passivi di sanzione. Il tartufo, comunque, non si trova tutto l’anno, proprio come la maggior parte dei funghi, si raccoglie tra Ottobre e Novembre, periodo in cui raggiunge il suo picco aromatico. Il naso dei Lagotti, segugi adatti a svolgere questa delicata e minuziosa ispezione del bosco, riescono a fiutare la scia anche a 200 metri di distanza. Una volta raccolto, non si conserva per più di cinque giorni.

Dopo essersi fatti negli anni fregare il loro prezioso bene da appassionati provenienti dalle più svariate regioni d’Italia, alcuni abitanti del posto, hanno fondato nel 2005 l’associazione Amatori tartufo di Muzzana. Tra i trofei più degni di nota, spicca un pezzo da 134 grammi raccolto durante questa stagione.

I boschi di questo anonimo paesino, grazie alle inondazioni subite negli anni, a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua della vicina laguna, si sono arricchiti di nutrienti e di minerali, che rendono i tartufi di queste parti, a detta degli esperti, competitivi, per caratteristiche organolettiche, con i giganti di Alba.

Per altre informazioni o dettagli riguardo al tartufo bianco pregiato di Muzzana, si può trovare i contatti dell’associazione degli amatori sul loro sito internet. 

Pubblicato da

tamara

Ciao sono Tamara, una ragazza friulana, innamorata della sua terra e amareggiata del fatto che nessuno, o quasi, sappia quanto è meraviglioso il Friuli Venezia Giulia. Girando il mondo, per quel poco che ho potuto, tutte le volte che mi si chiedeva da dove venivo, la risposta dell'interlocutore era sempre la stessa: "non so dove sia". Ti ritrovi allora a dire..."a 100km da Venezia". Ok, ma la nostra regione è degna di un nome, di un ricordo, di un'immagine, nella mente di ogni persona e quindi mi chiedo, perché non è così?? Ecco, da questo pensiero nasce la mia voglia di andare alla scoperta dei piccoli tesori che custodiamo tra le nostre pianure, il nostro mare e le nostre montagne, già, perché qui non manca nulla, se non la voglia di mostrarlo agli altri.